Brutti, sporchi e cattivi. Ovvero, vini dal carattere eccezionale.

La Bandita - Cascina Tavijn

Brutti, sporchi e cattivi. Titolo di un film degli anni ’70. Qui non si parla di cinema, da noi si parla di vino. Ma, come in un film, oggi vogliamo raccontarvi una storia. E’ una storia di passione, orgoglio, testardaggine e forse un po’ di incoscienza. Sicuramente di tanto coraggio. E’ la storia di piccoli artigiani del vino che portano avanti il proprio lavoro con orgoglio e che decidono di prediligere la sostanza alla forma. Gente che decide di uscire dai consorzi e di rinunciare alle denominazioni per proseguire sulla propria strada quando i compromessi per mantenere un determinato nome non possono piu’ essere tollerati. Chi rinuncerebbe al nome Barolo se lo potesse utilizzare per il proprio vino? Loro, Pit e Romy, Svizzeri con la grande passione per il vino ed il Piemonte. E come loro, Nadia di Cascina ‘Tavijn, i ragazzi di Ca’ del Vent, Francesco di Terre di Gnirega e tanti altri. I loro vini non hanno soddisfatto le commissioni: colori non conformi al disciplinare, vini non sufficientemente chiari, “evidenti anomalie al gusto ed all’olfatto”.  Bocciati dalle commissioni… premiati dal mercato. Che sa giudicare molto bene quando un prodotto e’ meritevole oppure no. La domanda a noi sorge spontanea: quale dev’essere il ruolo delle denominazioni nel terzo millennio? Peccheremmo di arroganza se pensassimo di poter avere una risposta. Ma secondo noi e’ molto importante iniziare almeno a porsi la domanda. Quanto a questi vini criminali, eccone qua qualche esempio:

 

Torbido! – Cascina Ebreo

Reato commesso: non abbastanza limpido

Nebbiolo prodotto nel comune di Novello, a pochi metri dal comune di Barolo e con tutte le carte in regola per l’ambita denominazione DOCG. Ma Pit e Romy sono per una viticoltura naturale e per interventi minimi in cantina. I vini non si filtrano e non si chiarificano. Il loro vino non è sufficientemente limpido per le commissioni. Bocciato! La risposta di Pit e Romy e’ molto semplice e pragmatica: non rivendicare la denominazione e registrare come semplice Vino Rosso uno straordinario Barolo. Negli anni se lo sono contesi i ristorante più importanti del mondo ed i loro ospiti a prezzi a tripla cifra. Ora è disponibile su Decanto.

 

Bandita – Cascina ‘Tavijn

Reato commesso: criminale seriale bocciato diverse volte in commissione

Una barbera tutta frutto e freschezza, entra ed esce dalla denominazione con nonchalance. Recidiva. Testarda. Timida, agile e romantica. Toglie alle commissioni per dare a noi bevitori. Le perdoneremmo qualsiasi eccesso (di frutto, di tannino, di mineralità, di bevibilità) perchè non sappiamo resisterle, pur consci di essere in concorso di colpa.

 

Nadia Verrua - Bandita colta in flagranza di reato

 

L’Escluso – Ca del Vent

Reato commesso: anomalo e squilibrato

VSQ – Vino Spumante di Qualita’. Ma non Franciacorta. Forti squilibri ed anomalie al gusto ed all’olfatto hanno determinato l’esclusione dalla denominazione. Tutte le successive sboccature del lotto non sono state sottoposte al giudizio della commissione. Un recente commento su Facebook ad una bottiglia dell’Escluso diceva: “Voi siete il vero Franciacorta. Gli altri non hanno ancora imparato a farlo” …

 

Disarmonico – Terre di Gnirega

Reato commesso: colore tenue

Prodotto con gli uvaggi tipici del Valpolicella, non viene giudicato idoneo dalla commissione per via di un colore troppo tenue. La stagione 2013 e’ stata cosi: tante piogge, anche durante la vendemmia, ed uve non molto cariche di pigmenti. Francesco rinuncia alla denominazione ed imbottiglia come Rosso Veronese. Francesco, la prossima volta prova con le lampade solari!

 

Torbidi, pallidi, squilibrati ed anomali. Una banda di malviventi che attenta ogni anno alla nostra monotonia alcolica. Rendono i vini imprevedibili, personali, territoriali, di stagione, veri e sinceri. Ci rendono consapevoli ogni anno di come siano i vini veri e schietti, esattamente come natura li ha voluti. Cari amici vignaioli, non portateli in commissione! Noi continuiamo a volerli esattamente così: brutti, sporchi e cattivi! 

 

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