Croci

Massimiliano Croci conduce la sua azienda a Monterosso nella Val d’Arda, a 250 Metri di altitudine, su colline che sovrastano la pianura piacentina. Monterosso, proprio di fronte a Castell'Arquato, prende il nome dalla propria cima composta da terre antiche ricche di ossido di ferro, mentre il resto della collina è composta da terreni molto più recenti originati dalla sedimentazioni sabbiose portate dal mare del pliocenico, quando la pianura padana non era altro che un golfo del mare. E' un terreno molto povero e qui fin dall’antichità venivano allevati vigneti per produrre vini di indiscussa qualità. La famiglia di Massimiliano inizia a produrre vino nel 1935 quando il nonno acquista i primi appezzamenti dell'azienda. Negli anni '90 l'area subisce una profonda trasformazione sull'effetto di una domanda per vini sempre più tecnologici e produzioni numericamente più importanti. Il padre di Massimiliano resiste alle mode e alle lusinghe del mercato, conservando la tradizione di vini a fermentazione spontanea in bottiglia in un territorio che decide di votarsi invece alla più facile (ed commercialmente redditizia) fermentazione in autoclave. Tutt'oggi con il fratello ed il padre Ermanno, continua a lavorare nel rispetto della natura e del terreno, 10 ettari di vigna per produrre i suoi vini "sur lie" da uve biologiche. La conduzione è senza ricorso a prodotti di sintesi o concimi chimici per valorizzare il più possibile la ricchezza della terra e poterla esprimere nel calice. Massimiliano è persona schietta e diretta, poco interessato alle tendenze del mercato, quasi ossessionato dalla genuinità dei propri vini e dalla loro fedeltà alla tradizione e alla specificità del proprio suolo. I suoi vini sono così l'emblema di un calice dalla beva immediata ma mai banale, gradevole e non impegnativa, equilibrata ed "estiva", così ricca di freschezza e di frutta, pur nella grande semplicità che la tradizione dei Colli Piacentini ha sempre espresso prima della svolta industriale.