MIRO Puglia IGT Primitivo 2015

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Da una vigna di 1 ettaro impiantata ad alberello nel 2005, ecco un primo vino a base Primitivo giocato sulla freschezza, vivo e scalciante e accompagnato da una grande bevibilità. Fermentato spontaneamente  in acciaio con macerazione di 15 giorni sulle bucce, affina 18 mesi in acciaio.

Murge. Dal latino murex, murice, roccia aguzza.

Siamo nella Murgia barese, nelle immediate vicinanze di Gioia del Colle. Altopiano di 400 m slm, caratterizzato da roccia calcarea, ventilato e fertile, così lontano dal Salento argilloso, caldo e torrido, puntellato di ulivi. Questa è terra di grano. Colline e distese di coltivazioni che spingendosi nell'Alta Murgia eleggono Altamura, poco distante, epicentro del grano duro italiano.

Nel 2003 Cristiano Guttarolo si trasferisce qui da Salerno con idee e progetti nati dalla frequentazione con Antonio De Gruttola di Cantina Giardino. Acquista da suo nonno 2,2 ettari di vecchi vigneti di Primitivo allevati ad alberello e la fattoria di Gioia del Colle. Capisce subito che  condizioni pedoclimatiche uniche come altitudine, ventilazione costante, delta termico e terreni calcarei e magri, siano i fattori cruciali per reinventare un Primitivo di grande identità e personalità. Segue da subito in vigna il regime biologico con lavorazioni solo manuali, poco rame e zolfo e nessun ricorso a prodotti di sintesi. Oggi abbraccia pratiche biodinamiche pur senza ricercarne la certificazione. Pensa ad un Primitivo (dal latino primo, precoce in riferimento a germogliamento, fioritura e maturazione) elegante, fresco, lieve e non caldo ed alcolico come quello tipico della ManduriaRicorre a contenitori per fermentazioni spontanee ed affinamenti che non gravino sul vino, sperimenta negli anni l'acciaio e ultimamente l'anfora. Reimpianta uvaggi autoctoni come Sussumaniello e Albarella. Cristiano Guttarolo è sempre in fermento; curioso sempre alla ricerca di nuovi stimoli, in continua evoluzione. Il risultato oggi è una produzione da poco più di 6 etttari suddivisa principalmente tra Primitivo, Negroamaro e qualche bottiglia di Verdeca, vini vitali e succosi, complessi, freschi e mai ripetitivi, caratterizzati da acidità e mineralità manifestamente riconducibili ai suoli calcarei ed unici di questa zona.