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ANIMAERRANTE Montepulciano d'Abruzzo DOP Terre dei Peligni 2015

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"Era il 10 luglio quando, assaggiato il Montepulciano a quasi un anno dalla vendemmia, sopresa dalla sua estrema bevibilità, decisi di imbottigliarlo. Nasce così Animaerrante, per caso ma non a caso, figlio di una annata dai grappoli perfetti, figlio del frutto che esplode in bocca ad ogni assaggio. Vivace, sincero, errante, vivo! Ma se avete pazienza potete scegliere di tenerlo ancora in bottiglia"

Ottenuto da raccolta manuale in cassette da 20 kg. Le uve diraspate fermentano in tini con i propri lieviti a temperatura ambiente ma in modo lento grazie alle basse temperature di ottobre che non superano mediamente i 18°. Follature manuali almeno due volte al giorno, con svinatura a fine fermentazione. Non filtrato, non chiarificato, non stabilizzato. Riposa in acciaio 12 mesi decantando per sedimentazione tra un travaso e l'altro. Durante i travasi viene aggiunta una piccola quantità di anidride solforosa. Dopo un anno in acciaio è stato imbottigliato e riposa in cantina sino a quando non decide di Errare.

Siamo sulle colline di Vittorito, in provincia dell'Aquila tra i parchi della Majella, Morrone e Sirente, in una terra di tradizione vitivinicola millenaria.

Qui è nato il Montepulciano d’Abruzzo.  E' una terra di grandi escursioni termiche, di terreni argillosi e calcarei che si alternano a terre nere e sassose, con altitudine media di 400 mt. s.l.m.

Tutto nasce da Nonno Mariano. Fu lui ad apprendere come innestare le piante nel periodo post-fillossera. Ma chi nasce e cresce a Vittorito non può non avere un rapporto forte con la terra. E' il nipote Francesco nel 2005 a recuperare tutti i vigneti ereditati dai parenti, ripiantarli in parte e avviarli alla conversione biologica. Finisce per mettere assieme 1 ettaro e dar vita all'azienda vinicola. La figlia Mariapaola, terminata l'università e nonostante un lavoro in ufficio, si appassiona lentamente a questo mondo e ogni mattina diretta a lavoro non riesce a non fermarsi davanti alle vigne. Per lei è un ritorno al contatto con la natura.

Lascerà un lavoro sicuro per lavorare un ettaro di terra dal futuro incerto: " Ho abbracciato il mio destino perchè la terra mi ha chiamato, non l'ho cercata io".

Da quel solo ettaro oggi ottiene un Montepulciano e un Cerasuolo. A questi due vini si affianca una Malvasia (Eughenos Raggio di Sole - solo 1200 bottiglie) deraspata a mano e con fermentazioni spontanee e macerazione sulle bucce.

In vigna e in cantina vige il minimo intervento. Escluso l’uso di pesticidi o erbicidi, si lavora con taglia-erbe e zappa mentre per le concimazioni sovesci di leguminose di diverse specie. I trattamenti prevedono rame e zolfo soltanto se necessari in relazione alle situazioni climatiche.

In cantina ad eccezione di bassissimi quantitativi di solforosa non viene utilizzata chimica di nessun tipo ma si lavora secondo il principio che l’uomo non può fare meglio di madre natura, può solo accompagnare le uve nella trasformazione scegliendo quella che è la vinificazione più adatta alla valorizzazione di quel vitigno in quel territorio. Fermentazioni spontanee, decantazioni naturali, affinamenti in piccoli contenitori dalle damigiane di vetro per la malvasia, all’acciaio e legno per il montepulciano. I vini dal 2014 sono certificati biologici.

Ente certificatore : AGRICOLTURA ITALIA

Certificazione: IT BIO 004 41613

 

Filippo Crivellari

Punteggio 2900

Bevitore occasionale

Data degustazione 14-09-2017

Fruttato 3/5
Floreale 3/5
Vegetale 0/5
Minerale 2/5
Speziato 4/5
Animale 0/5