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ROSSO ARCAICO Vino Rosso 2015

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Con il Rosso Arcaico, Andrea Occhipinti sperimenta la vinificazione in anfora.

Ottenuto 50% da uve Grechetto rosso (conosciamo solitamente il Grechetto a bacca bianca) e 50% da uve Aleatico. L'obiettivo è un vino complesso al naso senza le sovrastrutture ed il tempo di affinamento del legno. Più immediato, morbido (il ricorso all'anfora smussa l'acidità dell'aleatico) ma sempre sapido e minerale. E' anche l'ennesima innovazione-sperimentazione di Andrea. Le anfore sono diverse in provenienze e tipologia. Un'idea di vino ancora in divenire, è la terza annata con risultati davvero molto confortanti.

Andrea Occhipinti nasce e cresce a Roma senza alcun legame con il mondo agricolo. La sua famiglia possiede un'azienda tessile, la scelta quasi obbligatoria è percorrere gli studi in Economia e Commercio ed entrare nell'attività di famiglia. Senza grande trasporto, al secondo anno di università decide improvvisamente di cambiare Facoltà e si trasferisce a Scienze Agrarie a Viterbo con indirizzo zootecnico. E' l'incontro con amici che frequentavano l'Università della Tuscia ad essere illuminante. Durante gli studi si appassiona al vino tanto da focalizzare la propria tesi sulla zonazione dell'Aleatico di Gradoli. Gli studi lo portano a scoprire ed innamorarsi di questo territorio e dei suoi vigneti. Ha la possibilità di acquistare un piccolo appezzamento e, giusto il tempo di afferrare la laurea, due mesi più tardi è in vigna nella sua prima vendemmia ufficiale. Col tempo ai vecchi vigneti iniziali ne vengono aggiunti di nuovi e anche la cantina prende forma: sarà costruita in mezzo alle vigne nel nucleo principale.

Nessuno meglio di Andrea può raccontare questa terra nel suo vino. Il territorio di Gradoli si affaccia sul versante nord del Lago di Bolsena. E' il più grande lago vulcanico d'Europa, con vigneti che svettano ad altitudini tra i 400 e i 500 m s.l.m. su terreni prevalentemente di sabbia vulcanica a cui si aggiunge limo e argilla. Il lavoro da subito si concentra sul recupero e valorizzazione di due varietà storiche di questa area attraverso selezioni massali : l'Aleatico ed il Grechetto rosso (clone del Sangiovese). Il primo, estremamente versatile, viene vinificato da Andrea nelle maniere più disparate come una sfida a mostrarne le grandi sfaccettature, mentre il secondo è molto meno diffuso ma con non meno potenzialità. 

La via per portare con fedeltà territorio e varietà nel calice passa da un approccio biologico in vigna e minimo intervento in cantina; nessun additivo chimico o coadiuvante enologico, perchè il vino lo fa solo il territorio.