TERRANO Venezia Giulia IGT 2013

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Teran. Terrano.

Con la Vitovska, il vitigno che racconta meglio la tradizione del Carso triestino. Coltivato in aree limitate caratterizzate rigorosamente da terra rossa, ricca di ferro, che sovrasta la roccia calcarea. Qui la Bora, feroce, spazza ed erode il suolo disperdendone il ferro che viene assorbito dalle piante. La pioggia invece lavora il terreno sciogliendone la base in un dedalo di grotte sotterranee.

Fermentato e macerato sulle bucce in tini aperti con numerose follature quotidiane e senza controllarne la temperatura. Affinamento di 24 mesi in botti di rovere di Slavonia.

 

Siamo a Prepotto nel pieno Carso Triestino con la Slovenia a pochi metri.

Una stretta striscia di terra che abbraccia il golfo di Trieste e che prosegue più a nord-ovest fino ad incontrare i fiumi Isonzo e Vipacco che la delimitano. Qui finisce l'Italia geograficamente, ma le culture slave, austro-ungherese ed italiana confluiscono in un mix straordinario. Ed il vino di questa terra ne è un risultato.

Dall'alto dei 300m s.l.m., i vigneti dominano il golfo di Trieste, con radici che affondano in terra rossa argillosa ricca in ferro sopra strati di pura roccia calcarea. Le brezze miti e salate dal mar Adriatico si alternano alla fredda e violenta Bora che soffia dalle Alpi.

Benjamin Zidarich inizia la sua attività nel 1988, ampliando mezzo ettaro paterno sino agli attuali 8 ettari dopo aver fatto esperienza da Radikon e Edi Kante.

Allora ventenne, decide di estirpare uvaggi che aveva impiantato il padre per puntare su varietà locali (Vitovska, Terrano, Malvasia e Ribolla Gialla). Da subito l'imperativo è nessun ricorso alla chimica per poter esprimere vini di territorio senza alcuna interferenza e compromesso. Viticultura biodinamica, macerazione sulle bucce per trasferire al vino il territorio ed le caratteristiche delle uve e fermentazioni spontanee con tini aperti.

Sviluppa uno stile tutto suo pur nel solco della tradizione. Le macerazioni sono prolungate sino a 14 giorni per vini minerali con densità e peso che farebbero pensare a gradazioni impegnative; sorprendono invece per leggerezza e per una componente tannica estremamente delicata.