Carso Vitovska Ribolla Terrano bio

Zidarich

Siamo a Prepotto nel pieno Carso Triestino con la Slovenia a pochi metri.

Una stretta striscia di terra che abbraccia il golfo di Trieste e che prosegue più a nord-ovest fino ad incontrare i fiumi Isonzo e Vipacco che la delimitano. Qui finisce l'Italia geograficamente, ma le culture slave, austro-ungherese ed italiana confluiscono in un mix straordinario. Ed il vino di questa terra ne è un risultato.

Dall'alto dei 300m s.l.m., i vigneti dominano il golfo di Trieste, con radici che affondano in terra rossa argillosa ricca in ferro sopra strati di pura roccia calcarea. Le brezze miti e salate dal mar Adriatico si alternano alla fredda e violenta Bora che soffia dalle Alpi.

Benjamin Zidarich inizia la sua attività nel 1988, ampliando mezzo ettaro paterno sino agli attuali 8 ettari dopo aver fatto esperienza da Radikon e Edi Kante.

Allora ventenne, decide di estirpare uvaggi che aveva impiantato il padre per puntare su varietà locali (Vitovska, Terrano, Malvasia e Ribolla Gialla). Da subito l'imperativo è nessun ricorso alla chimica per poter esprimere vini di territorio senza alcuna interferenza e compromesso. Viticultura biodinamica, macerazione sulle bucce per trasferire al vino il territorio ed le caratteristiche delle uve e fermentazioni spontanee con tini aperti.

Sviluppa uno stile tutto suo pur nel solco della tradizione. Le macerazioni sono prolungate sino a 14 giorni per vini minerali con densità e peso che farebbero pensare a gradazioni impegnative; sorprendono invece per leggerezza e per una componente tannica estremamente delicata.