Manfredi Franco

Non è un mondo per tecnici..

Manfredi Franco, trentenne, da Marsala, è il paradigma perfetto del mondo dei vini naturali; attento consumatore di bottiglie da una parte e da poche settimane anche produttore. Non serve la tecnica, non servono anni di studio per laurearsi in enologia per far parte di questo mondo, serve solo una curiosità vera, un amore per la vita, una sensibilità sottile che è esattamente quanto di più lontano esista dalla regola, dall'applicazione sistemica del metodo. Studi in giurisprudenza a Roma, la vita universitaria della Capitale, la scoperta della ristorazione "fine dining", poi un nuovo corso a Milano che gli apre definitivamente il sipario sul mondo del food. L'appetito vien mangiando e si ritrova rapito dallo spettacolo della cucina nella sua più alta interpretazione. Si siede ai più importanti tavoli d'Italia, consuma attento e curioso, chiede, impara, sviluppa una cultura e un sentire. Nel 2020 viene premiato come "Migliore Cliente delll'anno" dalla Guida de L'Espresso. Il vino (s)corre in tutta questa narrazione costantemente e finisce per affascinarlo. Studia da autodidatta, mentre mano a mano riemergono i ricordi dell'infanzia spesa a Marsala tra filari di vigne ed il profumo delle cantine. Diventa vorace di riviste sul vino, viaggia tra i vignaioli più iconici del paese, stappa, assaggia, si interroga e si confronta su vinificazioni e uve... e cresce. Ancora una volta, è una sete di conoscenza. Si fa strada il sogno di ritornare un giorno nella natìa Marsala per celebrarne la bellezza ed i ricordi attraverso un vino. Conosce Vincenzo Argileri di ViteadOvest , ed il suo sogno prende corpo. Individuano nella frazione di Ciavolo una vecchia vigna di 35-40 anni di nemmeno 1 ha, appartenente ad un anziano contadino non più interessato a condurla. Sono filari misti impiantati a Nocera, Corinto, Nerello Mascalese, Nero d'Avola, Zibibbo, Grillo e Catarratto. Un caleidoscopio di varietali capace di raccontare tutta la ricchezza della Sicilia. L'idea di Manfredi è un vino mediterraneo ed elegante : un bianco che giochi tra il salino del mare e l'aromatico, tra la freschezza e la delicata ossidazione ( veicolo di complessità) o un rosso quattro-stagioni, buono tutto l'anno, facile e succoso. Un'idea ben lontana dai vini opulenti e concentrati del passato, un'idea che sposa la rivoluzione che per primi Nino Barraco e Vincenzo hanno portato in questo angolo di Sicilia svelandoci anni fa che la potenza era nulla al cospetto di finezza e grazia. 

I vini di Manfredi sono terribilmente delicati e nobili, come il suo nome. Da bere a temperatura, pensando ai tramonti dello Stagnone, alle note di salsedine, agli aromi della cucina siciliana. Sono uno spot straordinario per questa terra e sono ricchi di amore....esattamente tutto ciò che in fondo serve per fare un vino al naturale..