Vigne dei Boschi

Ravenna. Epicentro della Romagna. Vigne dei Boschi, cuore di un'idea di viticoltura e vino autentica ed originale che in tempi non sospetti già tracciava una strada propria.

Siamo a Brisighella. Qui Paolo e Katia Babini acquistano a fine anni '80 poco più di 30 ettari sull'Appennino, alternando alla fitta presenza di boschi, pochi filari di vigna. Solo 6 ettari vitati ed un puzzle di terreni e microclimi esaltati da sistemi di allevamento (guyot, cordone speronato e alberello) e densità di impianto variabili (da 4000 ceppi/ha a 8000 ceppi/ha) per declinare l'anima degli uvaggi della tradizione (Albana e Sangiovese, Malbo Gentile e Trebbiano). Ma Paolo è uomo curioso. Osa e sperimenta, studia e sogna. Impianta anche uvaggi internazionali. In primis il Riesling, sua grande passione, poi Syrah, Pinot Nero e Sauvignon.Un vezzo, un divertimento, nessun desiderio di emulare gli omologhi francesi ma la voglia di comprendere le potenzialità della propria terra. Certificato biologico da subito, dal 2002 segue i principi della biodinamica in vigna. Nessun elemento chimico nel suolo, ma solo ricorso a sovesci, tisane di erbe e compost. In cantina accompagna l'uva verso la migliore manifestazione della propria identità secondo l'impronta data dall'annata. Precursore di una Romagna al naturale, fonda con Filippo Manetti di Vigna di San Lorenzo e Paolo Francesconi ( tra gli altri ) un collettivo di vignaioli illuminati e fedeli alla tradizione che riuscirà neggli anni a portato la Romagna al naturale ad essere rivalutata ed apprezzata fuori dai propri confini.

 

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