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IL TORCHIO Colli di Luni Doc Bianco 2017

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Da uve 100% Vermentino provenienti dalla parte più alta (tra i 260 m e i 330 m slm) di un unico appezzamento esposto a sud est con vigne di età media di 50 anni. Un Vermentino più intenso, ricco e concentrato rispetto alla versione croccante ed immediata de Il Bianco. Uve raccolte a mano ai metà settembre, immediatamente pigiate e fermentate spontaneamente con propri lieviti in vasca d'acciaio dove sostano sulle fecce per 8 mesi prima dell'imbottigliamento.

Castelnuovo Magra. La Spezia. Liguria di Levante.

Le ultime colline che segnano la fine della Liguria e si dividono la terra con la Toscana, guardando in basso scorrere il fiume Magra e soffiare il vento dal mare, sono dimora de Il Torchio. In piena denominazione Colli di Luni, la cantina fu creata da Giorgio Tendola negli anni '80, uno dei pionieri e promotori dell'appellazione, tra i primi ad imbottigliare il proprio vino con questa denominazione. Un uomo tanto convinto delle potenzialità di questo territorio da acquistare in quegli anni pezzo dopo pezzo un anfiteatro naturale, rivolto verso il mare che costituisce oggi il vigneto aziendale. La famiglia Tendola era tuttavia storicamente legata alla lavorazione delle olive, essendo proprietari del Torchio comunale, luogo dove era solita recarsi la collettività per la pressatura. I figli di Giorgio si dedicarono nel tempo alla gestione dell'agriturismo che mantiene ancora oggi il nome di quella attività. Nel 2012 Giorgio Tendola viene meno ed i giovanissimi nipoti Gilda ed Edoardo si trovano improvvisamente chiamati a gestire la cantina. Gilda abbandona lo studio di Giurisprudenza dove lavorava per prendere prontamente in mano l'azienda ed Edoardo lascia gli studi di enologia per maturare esperienze in Toscana al fine di prepararsi alla gestione tecnica della cantina di famiglia. L'azienda oggi conta 12 ettari di cui 9 vitati secondo le varietà del territorio (prevalentemente Vermentino Bianco e Vermentino Nero, più altri uvaggi rossi). La prima vendemmia e vinificazione di Edoardo è quella del 2013. Le vigne sono gestite in regime biologico, la lavorazione in campo è manuale come la vendemmia. Fermentazioni spontanee in vasche d'acciaio e macerazioni più o meno lunghe restituiscono vini di carattere e molto territoriali esaltati dalle vivaci, variopinte e fantasiose etichette opera di Francesco Musante.

 

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Punteggio 6425

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Data degustazione

Floreale 2
Vegetale 2
Minerale 2
6.00/10 1