AMAI Vino da Tavola 2017

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AMAI è l'anagramma di Maia, figlia di Simona e Giuliano. E questo vino le è stato dedicato in una annata difficile ed allo stesso tempo unica. Figlia di una violenta grandinata che ha distrutto quasi tutta la produzione, è un blend di tutte le uve che è stato possibile raccogliere, sia bianche che rosse (Procanico, Sangiovese, Ciliegiolo, Malvasia, Verdello, Grechetto, Moscato, etc). Due vinificazioni differenti: i varietali rossi vengono diraspati e vinificati in vetroresina per poi affinare un anno in vetroresina ed in acciaio. I varietali bianchi sono pressati a grappolo intero e fermentati in acciaio. Dopo la malolattica sono aggiunti nel blend e affinano per tre mesi assieme prima dell'imbottigliamento. Un vino dalla doppia anima, bianco al naso e rosso in bocca.

Trivium. Cosi Giuliano e Simona hanno voluto riconsegnare dignità a questi luoghi aggiungendo questo suffisso al nome della cantina: Podere Orto Trivium. Un luogo dove tre regioni, tre identità, tre vie si incontrano e si fondono: Toscana, Lazio, Umbria (San Casciano a 10 km, Orivieto a 30 km, Gradoli a 30 km). Un luogo lontano dalle denominazioni forti, lontano da tutto ma per questo ancora intonso e preziosissimo. Siamo a Trevinano, nell'Alta Tuscia in provincia di Viterbo, a 650 m slm a pochi passi dalla Riserva Naturale del Monte Rufeno. Un triangolo di terra che negli ultimi anni ha attratto sempre più vignaioli ed interesse mostrando tutte le sue grandi potenzialità: sulle coste del Lago di Bolsena prima Andrea Occhipinti, poi Marco Antonuzzi de Le Coste, Trish Nelson con la cantina Gazzetta ed i ragazzi de Il Vinco e a meno di 30 km a Sugano in terra umbra Jacopo Battista con la sua cantina Ajola. A Trevinano Giuliano e Simona decidono poco più di dieci anni fa di reinventare la loro esistenza. Abbandonano la grande città, acquistano un vecchio casale del XVIII sec. su terreni dediti in passato all'allevamento e senza alcuna esperienza iniziano a piantare il primo ettaro di vigna innestando vecchie marze prese da vigneti locali. Totalmente autodidatti. Nessun retaggio in questo mondo, nessuna preparazione se non un grande amore per il vino. Questa è la spinta che porta Giuliano a studiare, sperimentare e aggiornarsi per costruire una propria esperienza. Sceglie la via al vino naturale, valorizzando un luogo magico ed intatto attraverso una natura sana e viva esaltata da pratiche e principi della biodinamica. Sceglie di recuperare la tradizione del luogo reimpiantando le vecchie varietà locali : Ciliegiolo, Grechetto Rosso, Roscetto, Verdello, Procanico per citarne alcune. Suoli  di origine marina con una matrice sabbiosa/limosa ed una forte presenza di sassi in superficie restituiscono vini con una tale identità da riuscire a ritagliarsi nel giro di poche vendemmie l'attenzione del mercato nazionale ed internazionale. Poco più di 2 ettari a dimora e meno di 7000 bottiglie, quasi introvabili. Una bellissima storia, quella di Podere Orto, figlia di un grande amore ed un meraviglioso sogno...

Podere Orto è socio di VinNatur.

 

 

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Punteggio 10175

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Data degustazione

AMAI 2017 Vino da Tavola

6.50/10 1

6,5 6.50/10

Podere Orto | Lazio

Fruttato 3
Floreale 2
Vegetale 2
Minerale 1
Speziato 1
Animale 1
6.50/10 1