PARPAIN VSQ Rosato Pas Dosè

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Dall'annata 2017 una micro-vinificazione per un vino spumante metodo classico rosato senza aggiunta di dosaggio (Pas Dosè). Il Parpain di Podere Sottolinoce è ottenuto da uve 50% Lambrusco Grasparossa, 20% Lambrusco Sorbara e 30% Trebbiano Modenese pressate tutte direttamente ed in maniera molto soffice. Vinificazione separata per ogni massa con fermentazione alcolica spontanea in vasca d'acciaio. Rifermentazione in bottiglia con aggiunta di stesso mosto (congelato) e sosta sui lieviti per 15 mesi.

Imbottigliato il 24.05.2018 e degorgiato il 24.08.2019

Una carriera folgorante nel campo della pubblicità con una delle società più ambite nel mondo della comunicazione, poi il cambio di vita con uno stile improntato a valori  più concreti e tangibili: la terra e i suoi frutti. Max Brondolo è uomo anfitrionico, conosce i meccanismi che dominano il web ed il mercato, ma nel 2016 decide di cambiare vita e dedicarsi ad un vecchio amore: il vino. Si ritira da Milano a Castelvetro di Modena, cuore del Lambrusco Grasparossa per lo più esaltato da produzioni industriali e caricaturali. Qui rincorre questa volta ritmi più lenti, scanditi dalla natura e dalle stagioni. Recupera una vecchia vigna di oltre 60 anni dominata da un immenso noce. Nel 2017 quel sogno a lungo cullato diventa realtà e nasce Podere Sottoilnoce. 6 soli ettari educati da subito ai principi della biodinamica all'insegna di un'imprescindibile fertilità di suolo e di vigna. L'obiettivo dichiarato è realizzare vini veri, eleganti e territoriali, recuperando profili organolettici e varietali persi sotto la colonizzazione massiva di Lambruschi dolci e piacioni, così amati dal mercato. Riscopre il Trebbiano di Spagna, che lavora in purezza, si diverte a vinificare in uvaggio Lambrusco Grasparossa e Sorbara, Trebbiano Modenese e  Uva Tosca. Sono vini che rimandano ad una tradizione dei vecchi vignaioli di queste terre e ad un sapere che si è ormai disperso. Impara a confrontarsi con le leggi della natura, la sua imprevedibilità e generosità, un mondo che non si può dominare ma bisogna imparare ad accettare ed accompagnare. Così i suoi gesti sono all'insegna del  non interventismo. In cantina nessuna ingerenza nel corso naturale del vino. Un'uva sana e viva non necessita di essere manipolata. Nessuna filtrazione, stabilizzazione o chiarifica. Fermentazioni spontanee con i propri lieviti, nessuna aggiunta esogena e solo piccole, minime dosi di solforosa.

 

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Punteggio 3175

Bevitore seriale

Data degustazione

Floreale 5
Minerale 5
Fruttato 3
Speziato 2
8.00/10 1