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MAGGIORINA Vino Rosso 2019

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Il nome rimanda all'antico sistema di allevamento di queste terre: la maggiorina, dove tre piante vengono fatte sviluppare ai quattro punti cardinali. Blend di uve rosse e bianche allevate con tecnica della maggiorina e vinificate in uvaggio: 40% Nebbiolo, 40%Croatina, 9% Erbaluce, 6 % Malvasia e 5% Erbaluce (più altre autoctone). Fermentazione spontanea in acciaio con macerazione sulle bucce di 5 giorni. Affinamento in vasca d'acciaio per 12 mesi prima dell'imbottigliamento. Un vino freschissimo, vivace e grintoso, minerale e speziato adatto all'estate e alla compagnia.

Il Piemonte è Nebbiolo. Ed il Nebbiolo è Langhe.Fine della discussione. Per i più...

Poi c'è l'Alto Piemonte, una regione periferica, collinare, prealpina ed estremamente frammentata che si allunga attraverso le provincie di Novara, Vercelli e Biella, con un clima più fresco e ventilato, con autunni miti ed asciutti, protetta dalle correnti fredde del nord dalle montagne del Rosa, con terreni geologicamente molto differenziati che danno origine a Doc sconosciute quanto sorprendenti: Boca, Lessona, Bramaterra, Fara e Sizzano oltre alle più note DOCG Ghemme e Gattinara. Questa è la terra di un Nebbiolo più elegante, snello, asciutto, sapido e fresco.

A Boca (450-500m slm), una delle aree con la pià lunga storia vitivinicola, il racconto rifiorisce a metà degli anni '90 grazie a Christoph Künzli e a Le Piane. Svizzero, importatore di vino di lunga data con la sua società Scala Vini, nel 1995 in uno dei suoi numerosi viaggi in Italia viene invitato dall'amico enologo Alexander Trofl a visitare Boca. Qui incontra il vignaiolo Antonio Cerri, ormai ottantenne e stanco, rimasto ultimo a produrre in questa terra. E' un ideale passaggio di testimone. In quegli anni la superficie vitata della denominazione si è ormai drammaticamente ridotta a solo 10 ettari delle svariate migliaia di inizio secolo. Fillossera, le due guerre mondiali e l'industrializzazione del dopo guerra delle province di Biella e Novara (tessile, ceramica, rubinetteria) hanno stravolto la tradizione secolare contadina di questi luoghi sottraendo forza lavoro alle campagne e abbandonando colline e terrazzamenti (le piane) all'avanzata della vegetazione. La natura che scorge Christoph appare generosa e selvatica, con boschi e poggi che si alternano senza fine. Siamo nel Parco Naturale del Monte Fenera, qui le vigne trovano la giusta alternanza con insetti ed essenze spontanee, realizzando un sistema in equilibrio ed armonia. Il suolo è acido e dominato da tufi e porfidi vulcanici di color rosa acceso, talmente friabili da divenire polvere e poverissimi di humus (legati all'esplosione del supervulcano della Valsesia circa 280 Ma). Sono condizioni uniche, riconducibili alle isole vulcaniche del sud Italia, che si legano ad un clima prealpino ventilato ed asciutto con escursioni termiche decise. Christoph Künzli decide di fermarsi qui. Con la morte di Cerri alla fine degli anni '90, ne acquista le vigne, la cantina ed il magazzino mantenendone atti e pratiche di vinificazione (niente tecnologia, fermentazioni spontanee, lunghe macerazioni, botti grandi, affinamenti anche di 4 anni) come se fosse ora lui il nuovo custode di quell'antico sapere e di quel luogo. La cantina di Cerri - Campo delle Piane - diventa semplicemente Le Piane. Mette assieme più di 80 micro-appezzamenti (con altrettanti rogiti) spesso sottratti al bosco, reimpianta Nebbiolo e raggiunge l'attuale superficie vitata di 11 ettari di cui 2 con viti di  oltre 100 anni di età (impiantate tra il 1910 e 1920 con il sistema di allevamento a maggiorina, una sorta di alberello pergolato). Oggi la scelta, la visione e i sacrifici di più di 30 anni di lavoro e divulgazione per un Nebbiolo considerato "minore" hanno portato Le Piane ad essere fuori ogni dubbio il grande protagonista e portabandiera della denominazione. Nuove cantine sono nate nel frattempo e la superficie vitata è in crescita. Il Boca sa essere un vino teso ed elegante da giovane ma estremamente profondo e tuttavia leggiadro con il tempo.

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Punteggio 1550

Novello

Data degustazione

MAGGIORINA 2018 Vino Rosso

8.50/10 1

8,5 8.50/10

Le Piane | Piemonte

Naso molto complesso, frutta matura, bacche, terriccio, pelo animale, note minerali. Viola e ciclamino, Bocca calda malgrado i 13 gradi, secca, riconferma le sensazioni olfattive con l’aggiunta di note di cioccolato. Lungo.

Fruttato 5
Speziato 5
Floreale 4
Minerale 4
Animale 4
Vegetale 1
8.50/10 1