Do.t.e.

Do.t.e. ovvero Down to earth

Un ritorno alla terra dove il termine "down" disegna un ideale movimento di avvicinamento, piegandosi, per toccare la terra, termine più esplicativo di un semplice "back" to earth. In questa sottile differenza di termini sta l'anima di Do.t.e., spin-off dei Tenimenti d'Alessandro ad opera di Filippo Calabresi. Siamo a Cortona, terra di Stefano Amerighi, ma anche dei Tenimenti d'Alessandro, entrambi attori che con approcci differenti hanno reso grande il Syrah toscano nel mondo. Dal passaggio di mano dei Tenimenti alla famiglia Calabresi pochi anni fa, si è avvertita forte l'esigenza di un maggior ritorno alla spontaneità, senza essere necessariamente ingabbiati in protocolli o denominazioni ma assecondando nuovi, vecchi, originari principi: salubrità, etica, quotidianità. Do.t.e. diventa così un avamposto di sperimentazione, un "giardino segreto" dove ritagliarsi uno spazio per un'idea che corrisponde ad una visione. Tra i quasi 40 ettari della proprietà di famiglia, FIlippo ne ha individuati 2 soli, terrazzati, da cui originare poche, pochissime bottiglie, fermentate spontaneamente in cemento e senza alcun intervento, senza neppure aggiungere solfiti. Vini liberi di correre lungo un destino proprio, da nessuno guidato in un percorso paralllelo a quello tracciato con i Tenimenti. Stesse uve ma sorti diverse per ritrovare la spontaneità, "riflettere luoghi, attivare sensibilità, scaldare rapporti."