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CHIAROSCURO IGT Toscana Rosato 2016

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Ci sono 2 degustazioni della community su questo vino

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Un rosato non da Sangiovese (scelta scontata trovandoci nel Chianti Aretino) ma da Cabernet Sauvignon. Raccolto a piena maturazione (in modo da non avere in eredità le tipiche note erbacee del Cabernet Sauvignon) pressato soffice e vinificato in bianco in acciaio. Affinamento in acciao e botti esauste. Vino ricco, fresco e di grande bevibilità, esempio virtuoso di rosè agile pur venendo da un varietale di grande "presenza".

Civitella Val di Chiana. Chianti dei Colli Aretini.

Qui nel 2008, senza una tradizione alle spalle e neppure infiniti mezzi, tre ragazzi si avventurano con grande entusiamo ed incoscienza, investendo su 25 ettari di terreno: 15 di questi destinati a vigneto, 3 a uliveti e il restante a bosco. L'opportunità arriva dall'Università di Firenze che decide di vendere questa proprietà abbandonata da tempo, con impianti degli anni '70 prevalentemente a Sangiovese e Trebbiano. Francesca (laurea in biologia ed enologia), Chiara (laurea in economia) e Andrea (fratello di Francesca ed imprenditore nel ramo informatico) legati affettivamente, sono ora partner in Tunia (il nome è un omaggio al più importante dio etrusco e quindi al territorio). La scelta è da subito per una viticoltura sostenibile. E' figlia di un' importante esperienza di Francesca presso una grande cantina della Sardegna. Quelle pratiche, quegli approcci e quel modello di produzione massivo rappresentano esattamente ciò che non accompagnerà la nuova esperienza in Tunia. La certificazione biologica arriva immediatamente, elemento considerato necessario ma mai sufficiente. La cantina è guidata negli anni con grande caparbietà e determinazione (al femminile). Francesca lotta per mantenere e recuperare le vecchie vigne che in zona chiunque estirperebbe per poi reimpiantare. Lotta per puntare sul Trebbiano, uva considerata minore nel Chianti ma che qui rappresenta 1/3 della superficie vitata. Lotta per un'idea di vino differente, lontano dalle mode, dai clichè e dai colleghi. Lunghi affinamenti, importanti immobilizzazioni per vini maturi e profondi. Un'attenzione meticolosa in vigna e nelle lavorazioni, grande competenza e conoscenza tecnica, poche (auto)celebrazioni ed un senso critico verso se stessa : cosi Francesca ha permesso che Tunia crescesse notevolmente negli anni, anteponendo il contenuto del calice al mare magnum di parole che si sprecano oggi sul mondo del naturale. Sicuramente una realtà da appuntarsi e seguire nel tempo : del resto le sorprese più piacevoli sono sempre lontane dalla via più battuta..

 

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Punteggio 8200

Bevitore seriale

Data degustazione

Fruttato 3
Floreale 3
Vegetale 2
Minerale 2
Speziato 1
Animale 1
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Punteggio 7475

Enofilo

Data degustazione

Fruttato 4
Floreale 4
Vegetale 3
Speziato 3
Minerale 2
Animale 2
9.25/10 2