MERLOT Venezia Giulia IGT 2007

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Solo 1700 bottiglie di Merlot in purezza raccolto in una vigna di oltre 35 anni, fermentato spontaneamente con macerazione di 10 giorni sulle bucce, affinato in botte grande per almeno 7 anni. Per chi crede che Oslavia sia solo ed unicamente bianchi macerati, Dario Princic offre uno spunto per apprezzare il territorio a tutto tondo, affermando ancora una volta che non conta la tipologia (bianco o rosso) ma la terra e la tradizione. Un vino intenso, ricchissimo, poliedrico, super complesso ed ancora in pieno equilibrio. Difficile rimanere delusi da qualunque dei suoi vini.

Oslavia, appena fuori dalla città di Gorizia. Dalle colline qui su si distingue il fiume Isonzo, la Nuova Gorizia sul versante sloveno e l'Ossario a pochi metri, memoria di una terra che ha conosciuto immani sofferenze. Tra le due Guerre Mondiali questi luoghi di confine sono stati teatri di combattimenti sanguinosi e hanno subito una grande devastazione. Rimangono abbandonate e desolate per un lungo periodo sino alla ricostruzione post bellica degli anni '50. Qui si coltivava storicamente uva bianca, impiantata sotto l'impero asburgico. Con la rimappatura dell'Europa e l'annessione all'Italia in questi luoghi viene progressivamente persa la tradizione dei padri di lavorare i bianchi come vini rossi, con macerazioni sulle bucce. E' un'Italia in espansione attratta dalla modernità e dalla ricostruzione. Ma l'eredità di due Guerre Mondiali e di troppa sofferenza, spinge alla fine degli anni '80 un piccolo gruppo di coltivatori (tra i quali Radikon e Gravner) ad allontanarsi da quell'approccio moderno, tecnologico ed internazionale per recuperare un sapere dei nonni e una viticoltura proto-naturale senza ricorso a sostanze chimiche. Dario Prinčič , dopo anni di conferimento ai grandi imbottigliatori, decide di lavorare le proprie uve e sceglie la strada delle macerazioni che storicamente venivano fatte per estrarre tannino dal'uva, un antiossidante e conservante naturale del vino. Dal 1988 coltiva 7 ettari di vigne ad alta densità (8000 ceppi/ha) su suoli composti dalla tipica ponca (calcio friabile / marna calcarea) e da argilla, con esposizione a sud-est ed importanti inclinazioni, lavorando tutto a mano e senza ricorso a concimi chimici o elementi esogeni in cantina. Solo 25 mila bottiglie suddivise tra i varietali che hanno storicamente raccontato questa terra: Ribolla Gialla, Pinot Grigio, Friulano, Cabernet Sauvignon e Merlot. In cantina fermentazioni spontanee con macerazioni variabili ( dagli 8 ai 45 giorni ) in tini di rovere aperti, senza controllo di temperatura nè aggiunta di solforosa e con follature quotidiane manuali. Affinamento in  grandi botti esauste e illimpidimento spontaneo in vasche di acciaio prima dell'imbottigliamento. I vini di Dario Prinčič sono considerati oggi una delle espressioni più autentica di questo territorio e dei vini orange, con profili aromatici estremamente complessi e un' identità unica.