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MONTEPULCIANO D'ABRUZZO Montepulciano d'Abruzzo DOC 2019

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Il primo Montepulciano in assoluto dell'azienda targato millesimo 2019 e ottenuto da uve provenienti da una vigna ad alberello sulle pendici del Monte Morrone e della Maiella nel comune di Tocco da Casauria (PE). Pigiatura, diraspatura e fermentazione spontanea in vasche d'acciaio da 10HL. Affinamento in legno per 10 mesi. Buonissimo, magistrale l'interpretazione: freschezza, tannino e la giusta potenza danzano in armonia senza nessuna stonatura.

Giuliano Pettinella è l'uomo del Tauma; è un giovane avvocato marchigiano e decide di cimentarsi nel produrre il suo vino. Lo fa con due vigne che assieme non arrivano a 0,50 ha per una manciata di bottiglie preziosissime (1800 bt). Siamo alle pendici della Maiella, nel Comune di Tocco da Casauria (Pe) con impianto a pergola abruzzese e viti di 45 anni e su una collina sul mare, a Silvi Marina (Te), con viti di 20 anni allevate a cordone speronato basso. L'approccio è puro e volto a valorizzare le potenzialità di una terra unica quale l'Abruzzo. Non utilizza fertilizzanti chimici, ma solmente letame e sovescio ad anni alterni. Esegue durante la fase vegetativa i trattamenti fitosanitari contro l'oidio e la peronospora solo con zolfo e solfato di rame. Nessun diserbo chimico ma solo erbe lasciate crescere spontaneamente per un solo sfalcio nel periodo estivo, per facilitare gli interventi di potatura verde e di vendemmia. Le uve di entrambi i vigneti, dopo essere state pigiate e diraspate, vengono lavorate insieme. Il mosto viene separato subito dalle vinacce e sottoposto ad una decantazione statica a temperatura ambiente di otto/dodici ore, per eliminare i residui più grossolani. A quel punto, non ricorrendo a lieviti selezionati, si avvia la fermentazione con un pied de cuve preparato qualche giorni prima. La fermentazione si svolge in barrique ultradecennali a temperatura ambiente (circa 18 gradi).  Il vino affina in legno (durante questa fase esegue diversi batonnage, prima sulle fecce totali, poi su quelle fini) e, successivamente, in acciaio per tempi che possono variare di anno in anno.  Il suo vino non  subisce alcun tipo di stabilizzazione, non viene filtrato, né chiarificato con sostanze coadiuvanti. Si avvale solo della decantazione per sedimentazione tra un travaso e l'altro e l’unica aggiunta è una piccola quantità di anidride solforosa. Quando è possibile i travasi sono eseguiti per caduta, sfruttando la forza di gravità; negli altri casi si ricorre ad una pompa elettrica molto piccola, che fa pochi giri al minuto per evitare scuotimenti eccessivi. L'imbottigliamento è eseguito sempre per caduta.

 

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