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VALDOBBIADENE PROSECCO Prosecco DOCG

  • Cantina Casa Coste Piane
  • Regione Veneto - Italia
  • Uvaggi Glera
  • Affinamento Sui Lieviti in bottiglia
  • Gradazione 11 %
  • Formato bottiglia 0,75 L
  • Allergeni Contiene solfiti
  • Bottiglie prodotte 2600
  • Note Prodotto in Italia
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Dalle vigne più vecchie della proprietà, su terreni argillosi e marnosi di origine morenica, un Prosecco rifermentato naturalmente a base di uva 100% Glera. Vinificazione in bianco senza sosta sulle bucce ( che secondo Loris tolgono eleganza al mosto ) con pressatura pneumatica a 2 bar per ottenere un mosto fiore delicato e floreale. Decantazione in vasche d'acciaio in cantina a 15°, separazione del mosto limpido e filtrazione della feccia. Fermentazione alcolica del mosto limpido e delle fecce filtrate e sosta in acciaio per tutto l'inverno. Presa di spuma in primavera con i primi caldi ( apRile ) imbottigliando vino e mosto.

( bottiglia con tappo SUGHERO raso )

L.0422

Siamo a Santo Stefano di Valdobbiadene. Terra storica per il Prosecco.

Qui Loris Follador coltiva, dalla fine degli anni '70, 5-6 appezzamenti per un totale di circa 6 ettari a pergola ( impiantati più di 60 anni fa tra Valdobbiadene, Miane e Combai ) in cima a colline moreniche di altitudine tra i 250m e i 400m slm connotate da tre suoli nettamente differenti : roccia morenica ed argilla alle altitudini più basse ( con il classico salìs detto anche ponca o galestro), roccia arenaia e sabbia alle quote intermedie e calcare bianco con argilla più densa sulle pendici più alte. Sono impianti che furono realizzati dal padre e dal nonno, quando ancora era usanza destinare i clivi ( o coste ) a dimora dei vigneti ( per la ventilazione, l'esposizione e le inclinazioni ) e le pianure a pascolo o a seminato. I Follador rappresentano una pietra miliare nel movimento dei vini al naturale, perchè negli anni sono riusciti a restare impermeabili ai cambiamenti tecnologici e alle produzioni di massa che hanno iniziato a diffondersi in zona sin dalla fine degli anni '80, mantenendosi fedeli a gesti e tradizioni tramandati dai padri. Un tempo la terra era fonte di sostentamento per i contadini e questo comportava dedicarle grande rispetto ed attenzione. In tre generazioni, i Follador hanno sempre lavorato solo ed esclusivamente a mano, senza ricorrere a pesticidi prodotti di sintesi utilizzati per aumentare vigoria e rese delle piante. Hanno sempre mantenuto e favorito la biodiversità in vigna lasciando che si sviluppassero tra i filari erbe, fiori ed essenze spontanee, piantando ortaggi a radice e lasciandovi liberi polli ed anatre. Sono rimasti tra i pochi portabandiera di un vino artigiano, legato alla dimensione agricola e al territorio. Un vino spontaneo e figlio della natura. Raccontano una dimensione che non esste più in zona, un'enclave di autenticità dove il tempo si è fermato;  il loro Prosecco ricorda il sale di questi suoli e l'uva è limpida nel mostrarsi ogni anno con un carattere differente. Tutt'intorno, da tempo ormai, si è sviluppato il sistema di conferitori, destinati a servire la grande industria del Prosecco che ha necessariamente abbandonato il metodo di rifermentazione tradizionale ( troppo lungo nei tempi ) per abbracciare il metodo Charmat ( più veloce e meno costoso ). Loris e i suoi figli, sono oggi una delle ultime realtà capaci di restituirci il Prosecco di una volta, rifermentato naturalmente in primavera con i primi caldi, dal carattere secco e sapido, con un'effervescenza delicata e mai invadente.