Calalta Nicola Brunetti Giulia Zanesco

Calalta

Mussolente, provincia di Vicenza. Siamo nel Nord-Eest che per anni ha trainato come locomotiva l'economia del nostro Paese. Sergio Brunetti è un industriale della plastica, con alle spalle brevetti importanti nelle plastiche morbide che negli anni '70 gli hanno spalancato le porte dell'export nel mondo. Acquista la tenuta Calalta alla fine degli anni '90 : 16 ettari di boschi, uliveti, alberi da frutto. DI questi 5 ettari sono vitati. E' la tenuta di famiglia, il vino viene prodotto per autoconsumo e le restanti uve vengono vendute. Nel 2009 la prima rivoluzione. Si decide di reimpiantare i vigneti dopo un attento studio dei suoli, delle esposizioni e delle varietà. Siamo su colline di 150/200 m slm, con terreni argillosi e fasce sabbiose, con buone inclinazioni. Ad est si impiantano uve bianche, sfruttando le esposizioni e l'irradiazione della mattina che favoriscono le acidità ( Riesling, Incrocio Manzoni, Vespaiola ), mentre ad ovest tutti i varietali rossi ( Cabernet Franc, Merlot, Grenache, Syrah ) per una maturazione che sfrutti il più possibile i raggi del sole sino al tramonto. Nel 2017 la seconda rivoluzione : la conduzione dell'azienda viene data in mano dal nipote Nicola e alla compagna Giulia Zanesco che oggi sono i veri deus ex machina dell'azienda. Giovani, entusiasti, dalla visione moderna, il loro approccio non può che guardare da subito alla sostenibilità e alla biodinamica. Vigne curate all'insegna della biodiversità ( pratiche di sovescio, alternanza con alberi da frutto e boschi, essenze spontanee ed insetti impollinatori ) e dei principi della natura ( alta fittezza di impianto per favorire la competizione tra le piante e le radici), lavorazioni ridotte al minimo e gestione della pianta solo manuale. In cantina infine nessun tipo di ingerenza o ricorso ad elementi esogeni, ma solo uva sana e matura accuratamente selezionata. Niente filtrazioni nè stabilizzazioni e affinamenti in vasi di differente natura ( legno, cemento, ceramica ). Completano una buona dose di sperimentazione e tanta voglia di fare. Solo 15 mila bottiglie ma molto promettenti.