ROSSO Vino da Tavola Rosso

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Da 90% Montepulciano e 10% Trebbiano fermentati spontaneamente senza controllo della temperatura e senza ricorso ad addizione di coadiuvanti e prodotti di sintesi. Sosta a contatto delle bucce per 18 giorni in contenitori aperti, svinato, torchiato e affinato in vetroresina per 8 mesi sulle proprie fecce. 1 g/l di solforosa totale.

L.RMO/16

Cantina Indigeno è il progetto di 4 amici (Alfredo Giugno, Nicola Reginaldi, Fabio Petrella e Loreto Lamolinara) esperti di fermentazioni (vino, ma anche birra) che a Montorio di Vomaro, nel teramano, si ritrovano con la volontà di produrre vini freschi, autentici e diretti, senza nessun intervento invasivo in cantina, da fermentazioni spontanee, senza controllo della temperatura, senza filtrazioni e senza solforosa. E se non bastasse questo manifesto, ecco le loro etichette rilanciare il messaggio con rinnovata sintesi ed ironia: un totem dove capeggia il credo INDIGENO, sinonimo di veracità, territorialità e appartenenza verso il quale una tribù di individui leva le proprie mani, in un atto di venerazione religiosa. Uve del terriorio, Montonico, Trebbiano e Montepulciano, per poche bottiglie di bianco, rosso, rosato e frizzante a basso grado alcolico e di vertiginosa bevibilità.

Cantina Indigeno, Lammidia e Luca Bevilacqua, rappresentano la squadra dei più recenti ed emergenti vignaioli radicali che l'Abruzzo ha saputo esprimere negli ultimi tempi. Giovani, a volte irriverenti, divertiti e autoironici, mai solenni, spesso cazzari, definiscono un approccio al vino volto a sdrammatizzarlo: si beve per stare bene, spesso in compagnia, lavorando le uve del territorio, sane. Tutto è così più immediato, vero e semplice, perchè il vino unisce e non è prodotto per essere guardato controluce o fatto volteggiare nel calice, ma è semplicemente da bersi e a grandi sorsate.

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