Gueli

Siamo a Grotte, nell'entroterra collinare siciliano a meno di 20 km da Agrigento. Patria del Nero d'Avola. Qui nel 1986 Vincenzo Gueli fonda l'azienda  e per venti anni conferisce uva a terzi. Agli inizi degli anni 2000, sulla spinta dei figli Giuseppe, Davide e Calogero si convince a vinificare in proprio, interrompendo questa tradizione. L'idea dei figli è quella di realizzare un vino specchio dell'impronta dei suoli, cosi differenti e caratterizzanti. Se i loro vini dovranno essere il risultato della terra, allora nessun tipo di intervento o strumento dovrà modificarne l'identità. L'idea di Gueli nasce quindi con l'obiettivo di esaltare il più possibile la ricchezza del territorio, riattivando pratiche e attrezzi della tradizione. Vigneti impiantati a tendone (garantiscono ventilazione in un'area calda ma richiedono lavorazione esclusivamente manuale), il recupero di un antico palmento (vasca per la fermentazione dei mosti), il ricorso ad un vecchio torchio a vite e l'assenza di qualsiasi prodotto di sintesi in vigna ed in cantina. Il vino come espressione diretta di un suolo e di una stagione. I due appezzamenti di famiglia faranno il resto: uno tra i 450 e 550 m slm con un suolo che ricorda il talco e l'altro con un suolo calcareo. In entrambi i casi vini molto lontani dai vini caldi e concentrati di questa regione. Sono profondi, freschi, varietali e territoriali. Del resto Agrigento e la Valle dei Templi non è molto lontana e queste terre erano il cuore della Magna Grecia, dei commerci e della coltivazione delle viti. Gueli produce circa 15 mila bottiglie da 5 ettari vitati.

Gueli è socio di VinNatur.

 

 

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