Martin Gojer

Pranzegg

Appena fuori Bolzano, nel caldo bacino dove sfocia la Valle Isarco, Martin Gojer coltiva a 400 m slm 3 ettari di vigna terrazzati con esposizione nord ovest sul versante più fresco del Monte Colle. Giovane vignaiolo, "nasce" con la decisione a 18 anni di gestire a tempo pieno il maso di famiglia. I primi anni coltiva e conferisce l'uva alle cooperative. Sono gli anni anche di qualche iniziale vinificazione di prova. Da queste nascono i primi quesiti ed interrogativi sul senso del vino, sulla vera identità di questi luoghi e sul carattere delle uve di questa terra. La consapevolezza di un suolo di origine vulcanica a cui si sono sommate le morene provenienti dalla Valle Isarco, la presenza di basalto, granito, argilla e ciottoli, un clima caldo estivo e freddo invernale con forti escursioni termiche e la diffusione di varietà storiche quali Schiava e Lagrein, plasmano un'idea nuova e personale al vino che Martin svilupperà negli anni. Nel 2009 decide di certificarsi biologico. Le sue vigne alternano alberi da frutto a querce e faggi. Il suolo, totalmente inerbito, esplode di vita e natura. Entra a far parte del team dei preparatori d'uva di Simonit & Sirch applicandone i principi sui propri vigneti (con inclinazioni che arrivano sino al 50%) dove l'unico lavoro possibile è quello manuale. Pranzegg è oggi come ieri una piccola realtà rimasta tale attraverso il tempo e mai avrà l'ambizione di ingrandirsi: restare fedele ai ritmi delle stagioni, ai valori della tradizione, alle esigenze della vigna e all' idea di rispetto della terra. Questa dimensione ha permesso a Martin di occuparsi di tutto in prima persona, senza stravolgere nulla, raggiungendo un prezioso equilibrio ben visibile nei suoi vini di grande territorialità ed identità. 

 

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