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HALLELUJAH Calabria IGP 2018

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bio

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naturali

produzione
garagista

Ci sono 4 degustazioni della community su questo vino

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Una vigna di Pinot Bianco in un luogo magico e dimenticato, dall'alto dei suoi 600 m da cui si arriva a vedere il mar Jonio. Una strada impervia che si stringe tra pietre enormi e arbusti di una macchia mediterranea forte, intensa. La strada scassata e polverosa che sale sino alla chiesetta di Santa Maria ad Gruttam, chiesa bizantina dell'anno mille. Qui in cima era tutto vitato una volta, oggi pascolano liberi vacche e vitelli. Una piccola vigna di mezzo ettaro impiantata a Pinot Bianco 15 anni fa (forse perchè quello aveva il vivaista). Dino se ne innamora e decide di derogare alla tradizione di varietali autoctoni. Ne produce pochisssime bottiglie, introvabili, preziose, gelose. Sostiene che servono per spiegare la Calabria, terra meravigliosa non solo di litorali bianchi baciati dal mare turchese o di pascoli dove razzolano libere le pecore. La Calabria di Dino è una terra istrionica, ricca ed inesplorata che restituisce vini netti, freschi e di carattere. Meno di 500 bt vinificate in acciaio, dirette e spiazzanti, perchè a chiudere gli occhi sembrerebbe di trasferirsi in Alsazia ed invece siamo in Calabria. Outsider.  

San Marco Argentano. Provincia di Cosenza.

Qui tutta l'Italia si allunga verso la punta dello stivale, costretta tra il mar Ionio ed il mar Tirreno. Montagne e mare, rocce e distese di ulivi, vigneti, agrumeti e boschi. Terra aspra e  scaldata dal sole, terra fertile e trascurata. L'Appennino, la Sila, l'Aspromonte: terre difficili, potenti ed intonse. La Calabria dal grande retaggio storico-culturale, la Calabria della Magna Grecia, delle tradizioni e dei costumi più forti del tempo. Terra spopolata, terra dimenticata, sfruttata e abbandonata.Questa è la Calabria che abbiamo sempre conosciuto. Quasi inesistente però oggi sulla mappa dell'enoica Italia, forse per quella tendenza a produrre vini intensi, alcolici e di grande corpo, stordenti. Nel 2006 tre amici di San Marco Argentano rilevano un piccolo vigneto di 1 ettaro a 650 m impiantato a Mantonico da un contadino ormai stanco di lavorarlo perchè troppo difficile: si trova su un pendio ripido e ventilato al confine con il Parco del Pollino. L'anno successivo è la volta di un appezzamento di circa 3 ettari di Magliocco a poca distanza. Dino Briglio, Antonello Canonico (nel frattempo uscito dalla società) ed Emilio Di Cianni provengono da esperienze e formazioni totalmente lontane. Non dispongono di mezzi ma di tanti sogni ed aspettative. All'inizio è l'enologo De Conciliis a guidarli (produttore nel Cilento), ma i ragazzi dell'Acino sognano vini di bevibilità, freschi, leggeri ed eleganti, vini veri, lontani dagli stereotipi che hanno sempre accompagnato questa terra. Soprattutto sognano una viticoltura ed enologia sana e non interventista. La loro storia ci porta a scoprire nel tempo gli uvaggi della tradizione (oltre a Magliocco e Mantonico anche Greco, Guarnaccia bianca, Guarnaccia nera e Pecorello), vini ottenuti da vigneti di quasi 100 anni, spesso impiantati a piede franco, su terreni sabbiosi su roccia arenaria o argilla, dalla grande presenza di ferro, esposti a nord e spazzati da costanti brezze che soffiano a oltre 600 m di altitudine. I loro vini iniziano ad avere successo (non più prodotti relegati come nella tradizione ad un consumo locale / personale): impiantano altri 4 ettari da selezione massale dando origine ai vini Chora che provengono dalle vigne più giovani. L'Acino è una bellissima realtà da seguire. Dino Briglio ha saputo condurla negli anni con grande sensibilità, restituendo dignità alla sua terra, sorprendendoci con prodotti di grande piacevolezza e finezza aggiungendo più di un motivo per soffermarci sulle enormi possibilità di questa regione intonsa e generosa.

 

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Punteggio 18125

Enofilo

Data degustazione

Fruttato 3
Vegetale 2
Minerale 2
Animale 2
Floreale 1
Speziato 1
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Punteggio 750

Novello

Data degustazione

HALLELUJAH 2018 Calabria IGP

8.00/10 1

8,0 8.00/10

L'Acino | Calabria

Non siamo esperti ma ci piace il buon vino. Io ho percepito subito la mineralita', mia moglie prugna e frutti rossi. Ottima bevuta.

Fruttato 4
Minerale 4
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Punteggio 10300

Bevitore seriale

Data degustazione

Fruttato 3
Minerale 2
Vegetale 1
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Punteggio 2650

Bevitore occasionale

Data degustazione

Fruttato 3
Minerale 3
Floreale 1
Vegetale 1
8.00/10 4