Panevino

Panevino di Gianfranco Manca è a Nurri.

Un'ora di strada, guidando verso nord da Cagliari. Qui potete incontrare una delle figure più intransigenti, dritte e libere del panorama enologico italiano. Gianfranco Manca nasce come fornaio, giovanissimo rileva la panetteria dello zio per produrre il classico pane sardo la cui tradizione ha appreso dalla madre e dalla zia. Il suo forno ed il suo pane diventano i migliori del paese.Il nome della cantina tradisce proprio il momento della trasformazione/creazione vitale. L'esperienza maturata nella panificazione lo porta a indagare la fermentazione-trasformazione alcolica del vino. Decide di recuperare antiche vigne di famiglia impiantate ad alberello ed abbandonate da tempo.Siamo alla fine degli anni '80. Impianta successivamente altri varietali del territorio: Cannonau, Murisuterru, Molletu, Semidano, Nuragus, Vernaccia, Retallada etc., circa 30 diverse tipologie di uva su cinque parcelle dislocate su un totale di 6 ettari di terreni dalla composizione estremamente variegata, argillosa, scistosa, calcarea a 700 m slm.. Per dieci anni di dedica ad approfondire la conoscenza della terra e delle sue piante e dal 1994 al 2005 produce senza commercializzare con la sua attuale etichetta. Oggi realizza circa 15 mila bottiglie - opere uniche - perchè sempre diverse di anno in anno - dentro e fuori la bottiglia- senza nessun intervento in vigna nè in cantina. Vini intesi come forme d'arte, tele dove dipingere emozioni e senzazione sempre differenti. Vini in cui imbottigliare emozioni. In questo i suoi vini sono molto personali perchè ne riflettono i pensieri ed il vissuto di quell'annata e questi vengono comunicati con un nome nuovo ed un'etichetta nuova ad ogni edizione, raccontando sempre una storia diversa. Non sono vini che vogliono rappresentare un terroir, un concetto che Gianfranco ha superato per ricondurre al centro della sua opera la forza dell'uva e di chi la trasforma, senza schemi e senza protocolli. Per questo irreplicabili, irriproducibili, unici.