La Stoppa Dinavolino

Denavolo

Denavolo è Giulio Armani, enologo-deus ex machina de La Stoppa, famosa azienda vinicola dei Colli Piacentini pioniera di una viticultura secondo natura sin dagli anni ’70.

Nel 2005 decide di acquistare alcuni appezzamenti a Travo per avviare un suo progetto di vino personale. Siamo in Val Trebbia a sud ovest di Piacenza e nell’area nord occidentale dell’Emilia Romagna:  2 ettari di vigneti disposti tra i 350 e i 450 m.  su suoli calcarei e argillosi con piante di 40 anni di età (Denavolo) e 3 ettari su due appezzamenti disposti tra i 500 e i 700 m. su suoli sassosi e calcarei con piante più recenti di circa 10 anni (Catavela).  Qui Giulio Armani porta avanti le uve della tradizione e questa volta sono solo bianche ma lavorate come fossero rosse: Malvasia di Candia Aromatica, Ortrugo, Marsanne (di origine francese invero ma impiantato qui durante le guerre napoleoniche), Trebbiano  e pochi filari di Santa Maria e Sauvignon Blanc. Altitudine, grandi inclinazioni, esposizione a sud, ventilazione e forti gap termici concorrono a uve sane e mature. La viticoltura non prevede null'altro all'infuori di rame e zolfo

Considerati “proto” orange wines, i suoi vini sono espressione di lunghe macerazioni sulle bucce per effetto di  un rapporto grappolo/mosto molto basso che viene bilanciato con un tempo di contatto prolungato anche di 4-7 mesi o più . Questa è la via di Giulio Armani a vini di territorio, capaci di trasferire tutto quel bagaglio di lieviti propri delle uve al vino, senza ricorso ad interventi esterni. Sono vini senza aggiunta di solfiti, senza chiarifica, non filtrati e non lavorati. Vini che possono spiazzare chi pensa a vini di lineare precisione e monotematici. Hanno colore ambrato, acidità e bocca tannica, sapida e asciutta. Ma soprattutto grande personalità.